Collaudi Statici

Tutte le costruzioni prima di essere immesse al loro utilizzo, devono essere oggetto di collaudo statico positivo, da eseguirsi a cura di Ingegnere o Architetto iscritto al rispettivo Ordine da almeno 10 anni.

Quanto sopra è dettato dall'art. 67 del Testo Unico (TU) per l'Edilizia di cui al DPR 6 Giugno 2001 n. 380 e smi.

Per struttura si intende un complesso di membrature atte a fornire una funzione statica.

Esse sono regolate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) di cui al D. Min. Infrastrutture del 14 Gennaio 2008 e smi, che al cap. 1 – Oggetto - reca:

“Le presenti Norme Tecniche per le costruzioni definiscono i principi per il progetto, l'esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità.

Esse forniscono dunque i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, definiscono le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, più in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.”

La procedura dettata dal TU Edilizia - artt. 64, 65 e 66 - dispone la denuncia delle opere strutturali da realizzare corredata dei nominativi dei soggetti interessati – Committente, Progettista, Direttore Lavori e Esecutore Lavori - e il deposito - presso il Comune in cui ha luogo la costruzione – degli elaborati grafici di progetto, delle relazioni di calcolo e dei materiali impiegati.

A opere concluse seguirà la relazione a strutture ultimate con allegati i certificati di resistenza dei materiali usati.

Infine il collaudo statico a chiusura e sigillo della pratica.

Il collaudo può essere o meno corredato di prove di carico a discrezione del collaudatore. La prova di carico evidenzia e certifica la rispondenza della struttura sia in termini di resistenza che, soprattutto, in termini di deformazioni.

 

CERTIFICATO DI IDONEITA' STATICA

La definizione “collaudo statico” si trasforma in “certificato di idoneità statica” (CIS) quando non è presente la denuncia strutture e mancano dunque tutti i documenti relativi alle strutture e ai loro progettisti e DL.

Ciò succede di solito per edifici concessionati prima del 1971, anno di istituzione degli Uffici del Genio Civile quale organismo deputato alla ricezione e conservazione della denuncia strutture e di tutta la documentazione di cui agli  artt. 64, 65, 66 e 67, dunque sino al collaudo statico.

Oggi tutte le denunce strutture vengono depositate presso i Comuni dove ha luogo la costruzione.  Sempre ai Comuni sono state restituite tutte le pratiche depositate nel tempo presso gli Uffici del Genio Civile.

Prima del 1971 i progetti strutture venivano depositati presso le Prefetture, peraltro in forma molto semplificata rispetto alla attuale.

Questa documentazione è, generalmente, interamente perduta.

Il Tecnico Incaricato di effettuare la CIS di un edificio ha pertanto su di sé l'onere di individuare l'organismo resistente, compiendo i rilievi e le indagini atti a definire compiutamente le strutture, quali:

 Effettuare i calcoli di verifica, previa definizione col cliente del livello di sicurezza richiesto, secondo i seguenti passi:

Va da sé che, in caso di verifica di sicurezza insoddisfatta, occorre agire riducendo i sovraccarichi sulle strutture o consolidando / rinforzando l'organismo resistente.

Il Regolamento Edilizio di Milano di recentissima approvazione (BURL n. 48 del 26 Novembre 2014) all'art. 11 – Manutenzione e revisione periodica delle costruzioni - al comma 6 prescrive che: “Tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell'idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o … di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. … omissis … Entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente Regolamento, tutti fabbricati esistenti ultimati da più di 50 anni  o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.”


STRUTTURE TEMPORANEE PER EVENTI O PER LAVORO

Nelle dinamiche commerciali e soprattutto di marketing odierne si ricorre sempre più spesso a strutture temporanee.

Per esempio per sfilate di moda, stand fieristici, eventi pubblicitari una tantum o permanenti, spettacoli estivi all'aperto, concerti, piste di pattinaggio invernali, presentazione auto, lancio nuovi prodotti, manifestazioni sportive o culturali e così via.

Si sono così sviluppate una serie di strutture “prefabbricate” e “leggere” da installare / assemblare in opera.

Chi non conosce o non ha mai visto un ponteggio? Esso è realizzato di aste (anche telai piani) composte a formare strutture tridimensionali di forma e misure a piacere. Altra struttura tipica sono le “americane”, ovvero tralicci di alluminio di varie misure e fogge da assemblare, per ottenere qualsiasi sagoma o geometria.

Le strutture per eventi sono regolate dalla Circolare Min. Interno n. 1689 – SG 205/4 del 01 Aprile 2011, con oggetto: “Locali di pubblico spettacolo di tipo temporaneo o permanente. Verifica della solidità e sicurezza dei carichi sospesi.”

Detta circolare prescrive, oltre a una minima documentazione tecnica conoscitiva dei sistemi e dei meccanismi strutturali usati con relativi Certificati, la necessità della Certificazione di Idoneità Statica (CIS) “... del sistema complessivo dei carichi sospesi in opera ...”.

Praticamente tutte le strutture per eventi hanno carichi sospesi quali luci, audio, etc. perciò tutte abbisognano obbligatoriamente del CIS.

I PONTEGGI essendo delegati a portare anche operai e dunque vite umane, rientrano nell'ambito della “Tutela della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” di cui al D. Lgs n. 81 del 09 Aprile 2008.

Ogni marca o sistema di ponteggio è provvisto di un Libretto riportante le caratteristiche tecniche, gli schemi di calcolo, i carichi e le istruzioni di montaggio, uso e manutenzione.

Il ponteggio deve ricevere, preventivamente al suo utilizzo, l'Autorizzazione Ministeriale. Il libretto viene restituito all'Azienda vidimato in ogni pagina con aggiunta copia della lettera di Autorizzazione del Ministero.

Ponteggi montati secondo schemi non previsti nel Libretto o di altezza maggiore a m 20 necessitano obbligatoriamente del progetto redatto e sottoscritto da Tecnico Abilitato.

Dott. Ing. Luca Porfidia

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